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Stai zitta
Michela Murgia

Femminismo

Michela Murgia è un portento. Lei costruisce frasi mai pensate per concetti troppe volte banalizzati ed ha un dono raro: rendere comprensibili le questioni complesse senza mai scadere in semplificazioni.

Ha una conoscenza così profonda della lingua italiana ed è talmente erudita che i suoi libri scivolano letteralmente via.

La scelta delle parole, le immagini che richiamano, il suono che producono, tutto è studiato ed è fatto bene, molto bene.

In questo saggio Murgia ci porta alla scoperta di 9 frasi (oltre a STAI ZITTA!) che noi donne siamo letteralmente stufe di sentire e che sono un retaggio culturale di un mondo patriarcale e sessista che ci relega ai margini della società da ormai troppo tempo. Questo libro mi è particolarmente piaciuto perché parte da un assunto che condivido e che mi interessa: studiare il linguaggio utilizzato in una società aiuta a capire come quella società pensa, quali sono i valori che attribuisce alle cose ed ai gruppi sociali o per dirla con le parole dell’autrice: “il modo in cui nominiamo la realtà è anche quello in cui finiamo per abitarla.”

Le frasi considerate dalla Murgia sono queste:

1. Ormai siete dappertutto

2. Come hai detto che ti chiami?

3. Brava e pure mamma!

4. Spaventi gli uomini!

5. Le donne sono le peggiori nemiche delle altre donne

6. Io non sono maschilista

7. Sei una donna con le palle

8. Adesso ti spiego

9. Era solo un complimento

 

Segreto: Questo libro è ormai parte di me, me lo porto sempre in giro e lo vado a sfogliare e rileggere molto spesso. Mi aiuta con il mal di stomaco che mi provocano le battute sessiste e mi serve per controbattere quando in una discussione escono fuori degli odiosi luoghi comuni sulle donne. Diciamo che questo libro è diventata la mia arma pacifica (ma non troppo) contro il patriarcato.

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Il linguaggio che usiamo è come sempre il materiale più rivelatorio dei nostri pensieri”

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